Riccesi: la sfida della casa futura tra sostenibilità e hi-tech
- 16 ago 2020
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Esperti a confronto
Le sfide per rendere la casa un ambiente tecnologico, ma anche un luogo del futuro. Sono queste le tematiche su cui si confronteranno gli esperti, domani dalle 15, all’Itis, nel corso del convegno “Questa casa non è un albergo. E se lo fosse?”. Dopo l’introduzione di Aldo Pahor, presidente dell’Itis, e di Stephen Taylor, direttore del servizio innovazione e sistemi di Area science park, ci saranno gli interventi di Fabio Bonetta, direttore di Itis, che parlerà de “Il futuro presente dell’abitare possibile” e di Fabio Millevoi, direttore Ance Fvg, che affronterà il tema “La casa: un’utopia sostenibile”.

Seguirà il confronto, moderato dal giornalista Vincent Spaccapeli, tra Stefano Fantoni, champion di Esof2020, Enrico Giovannini, portavoce Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), Piero Poccianti, presidente dell’Associazione italiana per l’intelligenza artificiale, Roberto Poli, presidente dell’Associazione futuristi italiani, e Donato Riccesi, presidente Ance Pordenone Trieste.
Itis presenterà anche la prossima sfida, che partirà dal reperimento delle risorse, ovvero il recupero e la gestione di un edificio di proprietà in viale XX Settembre al civico 67, con ingresso anche da via Crispi 76. Al momento lo stabile è in stato di abbandono e ci sono 11 unità di varie metrature a cui si aggiungono 326 metri quadrati di giardino. La riqualificazione partirà dallo studio di “futuri” elaborato da Millevoi sulla lettura delle dinamiche dell’invecchiamento della popolazione e delle fragilità dell’universo giovanile che «porta ad immaginare la casa come una infrastruttura intelligente e sociale e dove saranno integrate le politiche di welfare con quelle dell’edilizia, del lavoro, della scuola, della sanità e dell’ambiente favorendone la contaminazione», spiega lo stesso Millevoi.



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